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  1. TITOLO DA DEFINIRE

    di BALZANO MARCO Pubblicato da EINAUDI Data Pubblicazione 1-2099 € 12,00

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  2. ASSURDI DELLA POLITICA. ODIO E AMORE NEL PENSIERO DI LEOPARDI (GLI)

    di BALZANO MARCO Pubblicato da UNICOPLI Data Pubblicazione 2-2015 € 16,00

    Sin dalle prime pagine dello "Zibaldone" Leopardi è interessato ad analizzare la vera natura dell'amor proprio e dell'amor patrio. Gli è subito chiaro che per comprendere i meccanismi della società bisognerà valutare con grande attenzione questi due concetti, alla cui base si scopre immancabilmente un elemento sconcertante: l'odio, retaggio ancestrale dell'uomo espulso dal secolo d'oro e dalle favole antiche. Il volume esamina la concezione filosofico-politica dell'odio, mettendo in luce le fonti leopardiane sull'argomento: da Polibio a Sallustio, da Machiavelli a Montesquieu, oltre all'immancabile Rousseau. Ma, eliminata la possibilità di un odio che salvi paradossalmente la società dagli effetti dell'egoismo e della strage delle illusioni, si fa largo nell'ultimo Leopardi una valutazione attenta dell'amore: atto di solidarietà politica, gesto consapevole di altruismo e di eroica sopportazione della vita che culmina nell'immagine del fiore del deserto.

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  3. PARTICOLARI IN CONTROSENSO

    di BALZANO MARCO Pubblicato da LIETOCOLLE Data Pubblicazione 8-2007 € 10,00

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  4. CONFINI DEL SOLE. LEOPARDI E IL NUOVO MONDO (I)

    di BALZANO MARCO Pubblicato da MARSILIO Data Pubblicazione 9-2008 € 23,00

    Dalla fitta selva dello Zibaldone emergono fonti non ancora adeguatamente messe a fuoco per la comprensione di un pensiero, come quello di Leopardi, destinato a riservare continue sorprese per il lettore contemporaneo. Si tratta di relazioni di viaggio dei conquistadores, di studi etnografici, di storie d'America che oscillano tra spirito della Controriforma e istanze illuministiche. Negli anni della maturità Leopardi intrattiene con queste opere un colloquio intenso, che lo costringe a prendere le distanze dal mito rousseauviano del bon sauvage: conseguenza inevitabile sarà la dissoluzione di un'idea di natura a lungo coltivata concepita come buona madre e dispensatrice di affetti. L'immagine del Nuovo Mondo come terra incontaminata dalla raison, così diffusa tra i seguaci di Rousseau fin du siècle, tramonta sotto l'evidenza di questi resoconti di viaggio, contribuendo in maniera decisiva a spingere Leopardi verso una nozione dell'essere pensato come "male nell'ordine". Il poeta-filosofo, che rivela qui più che mai il piglio dell'antropologo e del filosofo politico, si ritrova così dinanzi a un Nuovo Mondo del tutto smitizzato.

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  5. RESTO QUI

    di BALZANO MARCO Pubblicato da EINAUDI Data Pubblicazione 2-2018 € 18,00

    L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina.

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  6. FIGLIO DEL FIGLIO (IL)

    di BALZANO MARCO Pubblicato da AVAGLIANO Data Pubblicazione 1-2010 € 13,00

    Nicola ha ventisei anni e fa l'insegnante precario a Milano. È il figlio del figlio di nonno Leonardo, un omone potente e analfabeta che un giorno porta la notizia: bisogna vendere la casa al mare. Nonno, padre e nipote partono per raggiungere la Puglia - un viaggio tra i luoghi e le memorie che hanno costruito la famiglia Russo - che poi "è il posto dove uno deve stare". Tra quelle mura ognuno ritrova le proprie tracce: Nicola gli amori estivi; il padre la scuola e la giovinezza; il nonno la sua vita di contadino. Tre uomini che tirano le somme della propria vita, tre lingue diverse per raccontare la guerra e l'impegno politico, l'emigrazione e la perdita delle radici; il bisogno di partire e la conquista di un posto in cui tornare.

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  7. PRONTI A TUTTE LE PARTENZE

    di BALZANO MARCO Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 2-2013 € 15,00

    Il trentenne, in Italia, è un prodotto tipico, un articolo originale. Forse non esiste altrove un carattere altrettanto paradossale, forgiato dalla storia e dallo spirito dei tempi, sospeso tra un'eterna e spossante giovinezza e un'infinita e immutabile anzianità, magari dello spirito più che del corpo. Giuseppe, il protagonista di questo romanzo, vive con consapevole, moderata impazienza tale esitazione indefinita. È insegnante precario alle scuole superiori di Salerno e provincia, ha studiato Lettere con passione a tratti démodé, ha vinto un dottorato ancora da terminare e Dante è l'amata materia della sua specializzazione. Non appena avrà un lavoro fisso vuole sposarsi con Irene, con cui è fidanzato da qualche anno. La casa è quasi pronta, la testa è a posto, e invece i guai arrivano tutti assieme. Irene lo tradisce e lo lascia su due piedi, il Ministero della Pubblica Istruzione gli taglia le supplenze di italiano e latino. Per fortuna Giuseppe ha una famiglia concreta, madre umile e tenace, padre col cuore da rivoluzionario e cervello pieno di buon senso. Ed è proprio papà Vittorio, mentre Giuseppe è sotto la finestra della ex fidanzata a lanciare sassi, che convince il figlio a cambiare aria e ad accettare un incarico di tre mesi nel Nord, a Milano. Lassù di mondo se ne apre un altro. La metropoli appare fosca, la scuola mediocre, gli studenti disattenti. Giuseppe si trova a vivere con tre ragazzi...

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  8. MEZZE VERITA'

    di BALZANO MARCO Pubblicato da LA VITA FELICE Data Pubblicazione 12-2012 € 12,00

    "Basterebbe il prologo, cos'è poesia, mi chiedo mentre passano le età, per comprendere la complessità - anche strutturale - di questo nuovo libro di Marco Balzano, uno dei pochi scrittori italiani che osino confrontarsi con la poesia, la narrativa e la saggistica letteraria, e lo facciano sentendosi ogni volta - con pienezza, e senza pregiudizi - poeti, narratori, saggisti. I temi del libro sono già tutti apparecchiati nello spazio minimo di queste due prime strofe: il tempo che passa - struggente e misterioso - con i suoi atti mancati, i suoi frantumi invisibili; la natura, leopardianamente matrigna, eppure così fascinosa, ineffabile nella sua dura, forse ironica indifferenza; il male del mondo, questa presenza inquietante che si sprigiona dalla bellezza stessa delle cose e di cui siamo spesso, pur nell'inconsapevolezza, responsabili; il senso stesso della poesia, sismografo della vita, dalla quale ci attenderemmo verità definitive, scolpite nella pietra, e che invece, proprio come la vita, sembra limitarsi soltanto a mezze verità, anzi - per restare alla variante, rispetto al titolo, del testo d'esordio - un'unica 'mezza verità'..." (dalla presentazione di Giancarlo Pontiggia)

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  9. ULTIMO ARRIVATO (L')

    di BALZANO MARCO Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 10-2014 € 15,00

    Negli anni Cinquanta a spostarsi dal Meridione al Nord in cerca di lavoro non erano solo uomini e donne pronti all'esperienza e alla vita, ma anche bambini a volte più piccoli di dieci anni che mai si erano allontanati da casa. Il fenomeno dell'emigrazione infantile coinvolge migliaia di ragazzini che dicevano addio ai genitori, ai fratelli, e si trasferivano spesso per sempre nelle lontane metropoli. Questo romanzo è la storia di uno di loro, di un piccolo emigrante, Ninetto detto pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano. Come racconta lui stesso, "non è che un picciriddu piglia e parte in quattro e quattr'otto. Prima mi hanno fatto venire a schifo tutte cose, ho collezionato litigate, digiuni, giornate di nervi impizzati, e solo dopo me ne sono andato via. Era la fine del '59, avevo nove anni e uno a quell'età preferirebbe sempre il suo paese, anche se è un cesso di paese e niente affatto quello dei balocchi". Ninetto parte e fugge, lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Quando arriva a destinazione, davanti agli occhi di un bambino che non capisce più se è "picciriddu" o adulto si spalanca il nuovo mondo, la scoperta della vita e di sé. Ad aiutarlo c'è poco o nulla, forse solo la memoria di lezioni scolastiche di qualche anno di Elementari. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cammina senza fermarsi, cerca, chiede, ottiene un lavoro. E tutto gli accade come per la prima volta...

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  10. MILANO

    di BALZANO MARCO; CATALUCCIO FRANCESCO M.; DE BENEDETTI NEIGE; DI STEFANO PAOLO; FO Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 2-2015 € 13,00

    Milano o la città. Così, attraverso frammenti di esistenze eccentriche, questi racconti vogliono rappresentare che cosa vuol dire vivere insieme in una città oggi. E che cosa vuol dire vivere una città nell'epoca in cui sembra smarrita la possibilità di riconoscerne un'identità. Giorgio Fontana raffigura "la capacità di Milano di essere più reale di ogni sogno o perversione" attraverso l'estate "atlantica" di un giovane sbandato, l'estate degli sgomberi dei centri sociali. Per Helena Janeczek la metropoli emerge come un ologramma colorato dagli sprazzi di conversazione di un ragazzino che parla dentro un gioco elettronico con un partner che sta lontano, a Caltanissetta, e, a poco a poco, diventa presente e amico più dei compagni vicini. L'ingegnere slavo di Di Stefano confessa al commissario la sua assurda ribellione perché "Milano non era più il paradiso grigio che avevo conosciuto all'arrivo". L'esperienza urbana del supplente di Marco Balzano culmina nell'incontro con un alunno ricoverato in una casa alloggio per pazienti psichiatrici. Neige De Benedetti trova la città in un tram perché "l'unica cosa di cui si parla a Milano è partire". E "dove voi siete io sono già stato, dove vado io è dove voi non arriverete" conclude il suo racconto il fuggitivo di Francesco M. Cataluccio: una specie di eterno viandante, profugo siriano mezzo ebreo che nelle architetture pretenziose della stazione rivive luoghi percorsi da generazioni passate.

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