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  1. GIORNO DA CANI

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 6-2000 € 13,00

    BARTLETT-GIMÉNEZ ALICIA Giorno da cani Collana: La memoria pp. 416, Euro 12,00 Isbn: 88-389-1612-8 Lei, Petra, è una vera dura con gli uomini, come i duri con le donne. Lui, Garzón, il vice, è più vecchio, più grasso, più sentimentale. Incappano in un caso da cani: letteralmente. Dai polizieschi di Petra e Garzón, una serie televisiva in Spagna. Dai polizieschi di Alicia Bartlett, in Spagna, hanno tratto una fortunata serie televisiva. E se ne capisce la ragione: i racconti della popolare autrice sono infatti dei veri polizieschi di strada, inchieste vive, in cui la matassa dell'intrico si dipana sotto gli occhi del lettore contemporaneamente a quelli dei protagonisti, insieme alla miriade di accadimenti, di coincidenze casuali, di avventurette e infatuazione che occorrono nella giornata movimentata di due poliziotti. Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice Garzon non sono il tipo dell'investigatore speculativo, l'errore e l'abbaglio li mettono sulla pista giusta molto di più che non la deduzione. Hanno però molto mestiere e un gusto per la vita che fa fare i giusti incontri. Lei è una dura che sembra venire dalla 'hard boiled school', solo che è donna, anche se con gli uomini si comporta come si comportano i duri con le donne. Una dura con una certa devozione intenerita e amichevole verso le goffaggini del suo aiutante, più anziano, più animale da commissariato, più sentimentale e molto più esposto alle tempeste e alle brezze della vita. Nel caso di "Giorno da cani" indagano, senza molta fortuna all'inizio, sull'omicidio di un poveraccio che traffica in cani, e li aiuta il suo ultimo fedele amico, il meticcio Spavento. Ma a quell'omicidio ne segue un altro e un altro ancora, e nella corrente principale degli eventi affluiscono, intersecandosi, sordidi commerci e storie passionali nel mondo dei cani. Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) vive a Barcellona. Tra le altre opere, è la creatrice della serie dell’ispettore Petra Delicado, cui appartengono, oltre questo, Messaggeri dell'oscurità, Morti di carta, Riti di morte, Serpenti nel Paradiso, Un bastimento carico di riso e Il caso del lituano, tutti pubblicati in questa collana. Nella collana Il contesto questa casa editrice ha pubblicato Una stanza tutta per gli altri e Vita sentimentale di un camionista.

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  2. MESSAGGERI DELL'OSCURITA'

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 7-2001 € 13,00

    Una geniale scrittrice mediterranea. (Cesare Cases, Il sole 24 ore). Un piglio rapido e pratico, una battuta sempre pronta, frequenti errori e scherzi del caso ma con l'attitudine professionale a trame comunque profitto sempre, molta tenacia e chilometri macinati: sono le componenti umane dei casi dell'ispettrice Petra Delicado e del suo vice Fermin Garzón, suo alter ego e complemento insostituibile. Dai loro polizieschi di strada, in Spagna, è stata tratta una serie televisiva: e non è difficile capire la ragione della loro popolarità, poiché l'inchiesta sembra dipanarsi sotto gli occhi stessi del lettore, in presa diretta: fino al momento della soluzione, i due antideduttivi investigatori, sembrano brancolare nel buio, come i lettori. Il caso di Messaggeri dell'oscurità parte da una serie di lugubri reperti che arrivano per posta, frutto di orrende mutilazioni. L'impresa di una mente turbata, di un sanguinario maniaco, che lancia i suoi messaggi dall'inferno della psicosi. Ma è solo l'apparenza. Un passo dietro l'altro Petra e Garzón si inoltrano nell'imbuto di un mondo più complesso e inquietante. Che lancia i suoi messaggi dall'inferno della storia. Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) vive a Barcellona. Tra le altre opere, è la creatrice della serie dell’ispettore Petra Delicado, cui appartengono, oltre questo, Giorno da cani, Morti di carta, Riti di morte, Serpenti nel Paradiso, Un bastimento carico di riso e Il caso del lituano, tutti pubblicati in questa collana. Nella collana Il contesto questa casa editrice ha pubblicato Una stanza tutta per gli altri e Vita sentimentale di un camionista.

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  3. MORTI DI CARTA

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 2-2002 € 13,00

    Alicia Giménez-Bartlett Morti di carta Collana: La memoria pp. 350, Euro 11,00 Isbn: 88-389-1746-9 Il terzo caso dell'ispettore Petra Delicado e del vice Fermín. «Un'altra geniale scrittrice mediterranea» (Cesare Cases). Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice, Fermin Garzon, non sono due investigatori per casi delicati. Non fingono ipotesi elaborate per risolvere le loro inchieste, che sembrano sgomitolarsi dal semplice all'aggrovigliato, e forse non hanno nemmeno il physique du role. Lei è rude, antisentimentale in modo impegnato, con un fondo invincibilmente populista. Lui è fra l'altro un po' troppo vecchio e troppo grasso. Ma quando corrono per le strade, le loro investigazioni si svolgono con naturalezza, imparando dagli errori, profittando del minimo alito di fortuna, e si capisce che girano come una macchina da indagine, forse perché i loro ingranaggi si incardinano reciprocamente nel modo più perfetto - e nel modo più comico: quasi da commedia poliziesca. È stato ucciso un giornalista televisivo, odiato grufolatore in scandali rosa e sessuali. Petra e Garzon passano al setaccio quello strano mondo, miscuglio di spettacolo, ricchezze e vizi pubblici e privati, e man mano che si avvicinano a una soluzione, la loro strada si lastrica di nuovi cadaveri. Fino a che è il loro caso a diventare il vero caso delicato. Cesare Cases, recensendo i due libri precedenti di Alice Giménez-Bartlett già usciti in Italia, e il loro successo esportato dalla Spagna, parla di un genio mediterraneo per il giallo. E lo individua nell’umorismo, che permette di concentrarsi nei dialoghi, cioè nei quadri vivi e nelle atmosfere locali, e ricuce insieme le trame più ricche di finzione. Sicché il giallo può uscire dal tecnicismo di genere e diventa punto di vista del raccontare pezzi di tempo e parti dl mondo, con uomini e cose, mediterranei. Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) vive a Barcellona. Tra le altre opere, è la creatrice della serie dell’ispettore Petra Delicado, cui appartengono, oltre questo, Giorno da cani, Messaggeri dell'oscurità, Riti di morte, Serpenti nel Paradiso, Un bastimento carico di riso e Il caso del lituano, tutti pubblicati in questa collana. Nella collana Il contesto questa casa editrice ha pubblicato Una stanza tutta per gli altri e Vita sentimentale di un camionista.

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  4. RITI DI MORTE

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 6-2002 € 13,00

    Esordio di Petra Delicado, della policia national di Barcellona e del suo vice Garzòn. Irresistibili eccentrici loro malgrado, inseguono uno stupratore seriale, e a fianco lievita la loro schermaglia cripto-erotica, briosa come una commedia di costume. Quarto appuntamento con Petra Delicado, ispettore della policia nacional di Barcellona, e col suo vice Fermin Garzón. Ma in Spagna, dove i due investigatori sono nati e godono di un successo di lettori, e televisivo, di lunga durata che adesso prosegue anche in Italia, Riti di morte è la prima avventura investigativa della coppia. E dato che siamo in effetti alla prima uscita Giménez-Bartlett presenta distesamente i suoi due personaggi. Petra è emersa da poco da una crisi esistenziale - il naufragio di due matrimoni, un lavoro di avvocato che non l'appagava -, è entrata in polizia dove, in quanto donna - sostiene lei - è stata parcheggiata negli archivi, fino a questo caso spinoso e scabroso: un violentatore seriale che lascia un tatuaggio sulle sue vittime ("il fiore" lo denomina Garzón, con una delle sue frequenti metafore, immaginifiche e popolaresche insieme). Garzón, invece, viene dalla Spagna più interna e più pigra, Salamanca; e di lui, lento, grasso, leale, carico di esperienza e di pregiudizi, ma ricco di uno spirito sorprendentemente rapido nel superarli, Petra stenta a trovare la chiave interpretativa, la via d'accesso per superare le sue resistenze a dover ubbidire a una donna dotata per altro del carattere di un detective americano da hard boiled school. E l'investigazione si articola mentre i due animano la loro schermaglia che sembra quasi un gioco erotico sublimato: Petra disprezza provoca e tormenta, Fermin cede resiste e abbozza e poi trova una uscita che persuade e conquista il suo capo. Intanto, secondo un ritmo narrativo che è puro divertimento, intorno a questo duello si consolida la scorza dura che rende un'amicizia anche una macchina di investigazione formidabile. E chi legge ritrova e riconosce la materia che sostanzia il giudizio che della Giménez-Bartlett ha dato Cesare Cases. Che siamo di fronte a un genio mediterraneo per il giallo, consistente nell'umorismo di un dialogo che rende l'intrigo poliziesco mosso, espressivo e ameno come una commedia di costume. Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) vive a Barcellona. Tra le altre opere, è la creatrice della serie dell’ispettore Petra Delicado, cui appartengono, oltre questo, Giorno da cani, Messaggeri dell'oscurità, Morti di carta, Serpenti nel Paradiso, Un bastimento carico di riso e Il caso del lituano, tutti pubblicati in questa collana. Nella collana Il contesto questa casa editrice ha pubblicato Una stanza tutta per gli altri e Vita sentimentale di un camionista.

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  5. CRIMENES QUE NO OLVIDARE

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da DESTINO Data Pubblicazione 3-2016 € 15,20

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  6. SERPENTI NEL PARADISO

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 5-2003 € 11,00

    Un'altra avvincente avventura per l'ispettrice Petra Delicado e il suo vice Garzón. Mentre Barcellona attende la visita del Papa, i due colleghi indagano sul misterioso omicidio di un giovane avvocato. «È facile tirare un calcio in una pozza maleodorante, ma avvicinare la punta del piede al laghetto dei cigni è un'altra cosa». Petra Delicado e il suo vice Fermín Garzón, della policía national di Barcellona non si trovano esattamente nel loro ambiente vicino al laghetto dei cigni. Le loro inchieste - inchieste dure e lente, che procedono macinando chilometri, senza illuminazioni e colpi d'intuizione ma mostrando la tenacia dei mastini (mastino soprattutto lei, Petra; più bonario e moralista Fermín) - hanno per lo più smosso pozze maleodoranti, o simili: complotti di gangster, delitti maturati al confine tra il mondo del vizio e quello dello spettacolo, violentatori seriali, omicidi nel parco. Stavolta, invece, al loro quinto caso, devono risolvere un crimine che matura in un sobborgo ricco della città, il quartiere «Paradís»: ville rasserenate da giardini di ombrosa geometria, coppie molto per bene con servitù filippina, carriere dorate, bambini radiosi, e salde tradizioni di famiglia. Nella sua piscina, colpito alla testa, galleggia il corpo di Juan Luis Espinet, marito virtuoso, giovane padre di famiglia, uomo elegante e bellissimo, avvocato del famoso studio di famiglia, ma ancor più bravo del padre: «era il numero uno in tutto», giurano le due coppie dei suoi amici più cari. Non c'è un'ombra sulla sua vita. Come non ce ne sono in quelle degli amici. E contro il castello illusionistico del «Paradís», o in quel nido di vipere dissimulato, cominciano ad abbattersi i colpi di maglio di Petra e Fermín. Mentre intorno lo scenario si complica con la grazia comica di una commedia degli imbrogli: una visita del papa in città, un cardinale che sembra uscito dal rinascimento, il simpatico giudice bon vivant, una coppia di sorelle infaticabili e procaci, Fermín che fa lo zerbinotto punito e Petra nella parte di Cupido. Perché, probabilmente, la base del successo e del piacere della lettura che danno i gialli d'ambiente della Giménez Bartlett, è che essi sembrano polizieschi in forma di commedia: quadri vividissimi di interni o di esterni sempre spazialmente caratterizzati, personalizzati, si direbbe, fino al dettaglio umano, e dominati dal dialogo piuttosto che dalla descrizione. Una mano felice di scrittrice che fa di lei, come ha detto un grande critico, «un genio mediterraneo per il giallo». Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) vive a Barcellona. Tra le altre opere, è la creatrice della serie dell’ispettore Petra Delicado, cui appartengono, oltre questo, Giorno da cani, Messaggeri dell'oscurità, Morti di carta, Riti di morte, Un bastimento carico di riso e Il caso del lituano, tutti pubblicati in questa collana. Nella collana Il contesto questa casa editrice ha pubblicato Una stanza tutta per gli altri e Vita sentimentale di un camionista.

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  7. BARCO CARGADO DE ARROZ (UN)

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da PLANETA € 10,50

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  8. STANZA TUTTA PER GLI ALTRI (UNA)

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 11-2003 € 14,00

    Attraverso gli occhi della domestica che servì in casa dell'enigmatica Virginia Woolf, un racconto sul gruppo di Bloomsbury. Una stanza tutta per gli altri è un romanzo sottile, anticonvenzionale, attraversato da una vena antiretorica. «Credo di essere affascinata dal cosiddetto gruppo di Bloomsbury come molti miei contemporanei di ogni nazione. Le pagine che seguono sono una commistione di frammenti del diario di Nelly Boxall e brani del romanzo basato su fatti reali che un giorno finirò di scrivere». Con questa finzione, il ritrovamento del diario di una domestica di casa più la sistemazione di appunti stesi durante una ricerca storico biografica, si annuncia un racconto sul gruppo di Bloomsbury, e soprattutto sulla sua affascinante ed enigmatica protagonista, Virginia Woolf. Solo che Una stanza tutta per gli altri tradisce la sua promessa (già nel titolo, parodistica parafrasi del celebre saggio emancipazionista della Woolf Una stanza tutta per sé) per essere sopratutto il romanzo di Nelly, la domestica che dal 1916 al 1934 servì in casa Woolf. Il romanzo, certo, di ciò che Nelly vedeva: il marito Leonard, i sodali del gruppo, Lytton Strachey, la sorella Vanessa, grande pittrice, Catherine Mansfield, Vita Sackville-West, brandelli di vita della Hogarth Press; e di Virginia, la presenza, quasi volatile, l'ipersensibilità, il suo amore per essere amata. Ma il gruppo di Bloomsbury è solo una cornice, uno sfondo, e forse, viene voglia di dire, una placenta che nutre un mondo di donne che anela a nascere, ma diventa presto solo il decorso di una ossessione impossibile a sciogliersi, di una specie di legame invincibile e doppio. Quello di Nelly per Virginia, dapprima adorata senza discussione; poi progressivamente odiata e amata in un desiderio mimetico, nello sforzo ostinato e respinto insieme di liberarsene. E il legame di Virginia per Nelly, che le sembra una personalità da romanzo: «Se questo diario non l'avessi scritto io e un bel giorno dovesse cadere nelle miei mani, cercherei di scrivere un romanzo su Nelly», confessa la grande scrittrice, quasi sperando di poter scrutare nella psicologia della domestica come in una Signora Dalloway sfortunata. Una stanza tutta per gli altri è un romanzo sottile, anticonvenzionale, attraversato da una vena antiretorica, in cui si può leggere di un intricato rapporto, descritto senza soggiacere a miti e fascinazioni. Ma si può leggere anche una versione di Nelly del gruppo intellettuale più influente del Novecento che lo dilegua in una specie di sentimento del contrario e ne rovescia l'atmosfera, rendendolo ironicamente ancora di più rappresentativo del secolo. Alicia Giménez-Bartlett (Almansa,1951) vive a Barcellona. Ha scritto Vita sentimentale di un camionista (pubblicato nel 2004 in questa collana) ed è creatrice della serie dell'ispettrice Petra Delicado, cui appartengono, Riti di morte, Giorno da cani, Messaggeri dell'oscurità, Morti di carta, Serpenti nel Paradiso, Un bastimento carico di riso e Il cas

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  9. BASTIMENTO CARICO DI RISO (UN)

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 6-2004 € 13,00

    Un barbone con delle scarpe troppo lussuose è trovato ucciso: nuovo caso per Petra Delicado e il suo vice Garzón. Un mistero nero sciolto con la freschezza della commedia. L'assassinio di un barbone, anche se calza scarpe inspiegabilmente eleganti e costose, non è un evento che possa commuovere i commissariati di Barcellona, come di ogni parte del mondo. Troppo l'impegno per un risultato comunque di scarsa importanza, visto che i barboni, di fatto, vivono in un mondo in tutto separato e parallelo che solo apparentemente, o occasionalmente, occupa lo spazio e il tempo del nostro mondo ordinario e savio. Ma per la sfortuna degli assassini di questo complicato caso poliziesco, che non si ferma al primo omicidio, che prende due piste e poi le abbandona, che porta alla fine a una (come sempre) disincantata soluzione che ci disamora della saviezza del nostro mondo, è proprio questo parallelismo ad ammaliare Petra Delicado, ispettore della polizia di Barcellona, a far vibrare la corda segreta della sua simpateticità: "ebbi paura, una paura spaventosa perché quello sguardo mi aveva condotto ai confini di un territorio che esisteva anche dentro di me". Per lei "i barboni sono come dei re, che hanno qualcosa di mistico" come ironizza il suo vice Garzón, trascinato ancora una volta nella sarabanda di combinazioni, equivoci, casi e personaggi di strada in cui consiste un'inchiesta alla maniera di Petra. Una maniera che deve il suo fascino (e il suo successo di lettori, e l'ammirazione dei critici) al sistema di elementi romanzeschi che riesce a incardinare in armonia compiuta: il movimento reale dell'inchiesta sul territorio fatta da poliziotti verissimi; la commedia di un dialogo di puro divertimento, che proietta il lettore nelle vite private complicate dei due protagonisti, e nella loro opposta visione del mondo; la capacità di Petra di assorbire delle situazioni la loro verità umana, come un Maigret cresciuto nel femminismo; l'amore per la scena, per il linguaggio, per la vocazione ad essere - direbbe Camilleri - "tragediatori" da parte delle maschere che affollano il palcoscenico della storia. Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) vive a Barcellona. Tra le altre opere, è la creatrice della serie dell’ispettore Petra Delicado, cui appartengono, oltre a questo Morti di carta, Giorno da cani, Messaggeri dell’oscurità (entrambi pubblicati in questa collana nel 2000 e 2001) e Riti di Morte (di prossima pubblicazione)

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  10. SEGRETA PENELOPE

    di GIMENEZ BARTLETT ALICIA Pubblicato da SELLERIO EDITORE PALERMO Data Pubblicazione 7-2013 € 14,00

    Negli anni Settanta del Novecento c'era una Sara quasi in ogni gruppo, conosciuta o mitizzata in ogni compagnia di amici. Colei che incarnava lo spirito di quel tempo nella libertà sessuale: Eros trionfante su Thanatos, Dioniso su Apollo, l'innocenza infantile del piacere sulla malizia del vizio. La Sara di questo libro si è suicidata. La stagione della libertà aveva coinciso con il dopo Franco, ed era stata tanto più intensa in quanto era l'uscita da quarant'anni di repressione bigotta. Dopo è venuta la fine dell'illusione e l'obbligatorio ritorno ai soliti ruoli di madre e di moglie. Il romanzo di Alicia Giménez-Bartlett parte da qui. E mira a ricostruire che cosa successe a Sara nel corso del tempo del dopo. Lo rievocano, nei giorni successivi al suo addio per sempre, le amiche che formavano il suo gruppo, il bolso personaggio che ne divenne il marito, la figlia che mai poteva amarla, fino alla scoperta del più intimo ultimo segreto, dell'ultimo inaccettabile amore: pezzi di memoria strappati con dolore dall'amica che narra in prima persona; ricordi nostalgici e pieni di un affetto senza comprensione; oppure le giustificazioni del conformismo alle ferite inferte come in riti sacrificali di espiazione. La rivincita sorda, progressiva e crudele dell'ordine sul caos creativo. E il ritratto della splendida persona sconfitta dalla Penelope segreta appostata in ogni vita di donna, si piega in modo inquietante a una domanda sul tempo: che è troppo e troppo poco.

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