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  1. COSTRUZIONI E CAMPO ANALITICO. STORIA, SCENE E DESTINO

    di CHIANESE DOMENICO Pubblicato da BORLA Data Pubblicazione 1-1997 € 22,50

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  2. COME LE PIETRE E GLI ALBERI. PSICOANALISI ED ESTETICA DEL VIVERE

    di CHIANESE DOMENICO Pubblicato da ALPES ITALIA Data Pubblicazione 6-2015 € 22,00

    Dalla natura è sorto e da essa l'uomo si è differenziato; processo che, a partire dalla Preistoria, non si è mai concluso e si rinnova a ogni nascita che apre l'infante al mondo umano e alle paure e all'incanto estetico del mondo "non umano". Fin da allora e nel prosieguo dell'esistenza, il senso della vita ci è dato non solo dalle persone, ma anche dalle cose che ci circondano: pietre, alberi, fiumi, case, oggetti... Si nasce nel mondo e si diviene con il mondo. Ogni civiltà e ogni singolo uomo devono riuscire, di volta in volta, a distinguere e insieme a coniugare l'umano con il non umano, l'animale con l'umano, il corpo con la storia, la vita con la morte: snodi cruciali e forme del vivente che lo psicoanalista incontra in ogni analisi. Cose, forme, corpi, ritmi, immagini, parole: al confine tra l'interno e l'esterno, il campo psicoanalitico è attraversato dalla dimensione estetica, patrimonio di ogni uomo, che si fonda su dinamiche percettive (aisthesis) che costituiscono l'esperienza del mondo e sono in relazione con i processi primari del vivere, con le pulsioni di vita. Da questa prospettiva, l'estetica ci avvicina ai valori della vita ed è quindi anche un'etica che promuove in analisi la cura di sé e degli altri tracciando la strada del nostro vivere. Su un piano epistemologico, la dimensione estetica porta la psicoanalisi a coniugare eros e logos, poesia e ragione, musica e pensiero...

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  3. LUNGO SOGNO (UN)

    di CHIANESE DOMENICO Pubblicato da FRANCO ANGELI Data Pubblicazione 10-2006 € 19,00

    ISBN: 8846474295 - "Stanotte ho fatto un sogno": il viaggio parte da lì. Si ascoltano antefatti di vita, si seguono tracce, si ri-costruisce il passato per svelare un destino. Freud partì dai sogni, anche i suoi sogni: si era alle soglie del Novecento, di quel secolo di cui la psicoanalisi si fece interprete decifrandone l'infelicità. Ora di fronte alla mutata infelicità dell'uomo e della sua civiltà, quale posto per la psicoanalisi? Nel mondo contemporaneo, la psicoanalisi può continuare ad avere una funzione fondamentale purché essa non smarrisca e sappia mantenere fede al suo progetto originario che coincide con la sua etica: il sapere analitico non si può dispiegare come pura conoscenza speculativa, esso trova senso all'interno di una cura.

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  4. IMMAGINANDO

    di CHIANESE DOMENICO; FONTANA ANDREINA Pubblicato da FRANCO ANGELI Data Pubblicazione 2-2013 € 31,00

    ISBN: 9788856816785 - Un bimbo guarda le macchie del pavimento e costruisce immagini, "nella caverna che chiameranno Altamira una mano senza volto traccia la curva di un dorso di bisonte"; "dentro una dimora sotterranea a forma di caverna", Platone separa le immagini e le idee, il corpo e l'anima: una ferita metafisica che rimarrà insanata e segnerà il pensiero occidentale compresa la psicoanalisi. Freud inventò una scienza nuova che attinse e si alimentò di immagini che fluivano sotterraneamente come in un alveo di un fiume, la stessa iconosfera nella quale si mosse e progettò la sua opera Aby Warburg che riconobbe nel mondo delle immagini la concrezione di una intera civiltà con tutte le sue oscure tensioni psichiche. Sia Freud che Warburg si trovarono ad operare in quella ampia frattura della cultura occidentale che vide il sorgere, a partire da Cezanne, della pittura e dell'arte moderna. Cosa ci insegna il nostro viaggio nel mondo delle immagini? Che le immagini non sono parole e non si possono tradurre interamente in parole. Che rimane sempre una differenza e una autonomia tra immagini e parole. La logica delle immagini non è riducibile alla logica predicativa e concettuale. Assumere ciò implica un'ampia revisione, un'"iconic turn" (svolta iconica) nell'ambito psicoanalitico che coinvolge più piani e più sensi: il senso che diamo al sogno (un'esperienza "estetica" solo in parte riducibile a discorso); il senso che diamo all'Inconscio (che è limitante pensare strutturato come un linguaggio nella misura in cui esso trattiene un legame essenziale con l'immagine); il senso che diamo al campo della cura da intendersi non solo come campo della parola ma anche come campo dell'immagine. Domenico Chianese è psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana. Ha pubblicato "Costruzioni e campo analitico" (Borla, 1997) e "Un lungo sogno" (Angeli, 2006). Andreina Fontana è psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana.

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  5. CASALI ANTICHI DI NAPOLI (I)

    di CHIANESE DOMENICO Pubblicato da STAMPERIA DEL VALENTINO Data Pubblicazione 3-2015 € 18,00

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  6. VIVENTE E IL SACRO (IL)

    di CHIANESE DOMENICO Pubblicato da ASTROLABIO UBALDINI Data Pubblicazione 1-2021 € 22,00

    Ogni uomo alberga in sé qualcosa di sacro. La verità e la bellezza sono sacre: sacro nella scienza è la verità, sacro nell'arte è la bellezza. Sacra è la cura dei pazienti e la cura della vita, e la cura per la vita significa prendersi cura del vivente, cura di un oggetto che ha la qualità di essere vivo. Partendo da questa premessa, che è anche un approdo, la ricerca dell'autore si muove liberamente tra estetica, epistemologia, antropologia, storia delle religioni, filosofia della fisica, storia delle idee (oltre che, naturalmente, psicoanalisi) alla ricerca dei principi fondatori di quella che potremmo chiamare una 'antropologia dell'immagine', una scienza umana in cui l'immagine è il dato primario e al tempo stesso il dato ultimo, un costrutto irriducibile ad altri costrutti, siano essi (neuro)psicologici, fisiologici o verbali; l'immagine è ciò che consente una mediazione diretta, non solo tra uomo e natura, ma anche tra uomo e uomo, e tra uomo e cultura; l'immagine, infine, è interamente nel dominio del sensibile; prende corpo, nella sua specificità, attraverso i sensi. Quale impatto un'ottica di questo genere può avere sul modo di pensare e di praticare la conoscenza, e in particolare sul modo di intendere e praticare la psicoanalisi? Nella trattazione dell'autore, questa domanda trova una risposta implicita, perché, coerentemente col suo vertice preferenziale, egli sceglie di affidare la sua riflessione esclusivamente a una dialettica dell'immagine, ossia all'elaborazione di un sogno che viene narrato subito, all'apertura del libro. Chi lo ha sognato? È vero o inventato? o forse costruito da più sogni? e in tal caso, di chi? Non si sa, perché l'importante non è l'autore del sogno (se ce n'è uno) ma l'elaborazione delle sue immagini, che finisce per costituire l'ossatura di questo singolare contributo all'umana impresa.

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